Moira S.

Pieno di palloni: augh! I ciclisti vogliono fare una gara. La strada era chiusa, anche domani: passano ancora le biciclette. C'era musica, qualcuno che parlava sul camion e qualcuno che diceva che aspettava il Giro d'Italia. Non è che lo fanno sempre, lo fanno a maggio, poi quest'anno l'hanno fatto, l'hanno prossimo chissà. La maglia rosa se la vuoi la devi comprare, però non ne abbiamo viste, forse le vendevano dopo che siamo andati via noi.

13 Maggio 2017

FATIMA

È stata una bella esperienza, sono stata ad aprile dal 24 al 27. Era la prima volta che andavo. Si festeggiava il centenario dell'apparizione della Madonna che fu il 13 maggio del 1917. Tutti i giorni abbiamo girato in macchina e la cittadina era bella. Ho seguito tante messe in chiesa, ho visitato tante chiese molto belle. Il tempo era bello ma faceva un po' freddo, piuttosto nuvolo. Ha cominciato a far bello solo l'ultimo giorno. È un esperienza da rifare: mi sentivo rilassata e sempre contenta.

Sotto le feste di Natale c'era un tunisino che abitava in piazza a Edolo, un tunisino grosso che per sbaglio o per nostalgia si è fatto passare per uno dell'ISIS. Scriveva su internet parole che inneggiavano al terrorismo, era un po matto. Se uno scrive di terrorismo è un po' matto da legare, è meglio scrivere del lago d'Iseo o scrivere che appena ci si alza si mangia la colazione, che poi se non si mangia viene il capogiro.

I maiali dormono sull'arcobaleno. In effetti vedere gli animali sull'arcobaleno è strano. Li ho messi io, li ho legati con una corda e li ho tirati su. Per farli volare? Sì, volano questi maiali, maiali si chiamano, volano distante, volano lontano, volano in vari posti. Uno atterra per terra, l'altro atterra in cielo, su una nuvola. Adesso devo andare a recuperarlo.

12 Gen 2016

PASSI SUL BALCONE

C'era una volta un gattino di nome Passi che per farsi le unghie rovinava tutti i divani. Abitava al primo piano di un appartamento a Napoli. Ogni giorno mangiava la pappa e poi andava nel cestino a dormire. Un giorno Passi esce sul balcone a prendere il sole, ad un certo punto vede una donna in costume, due pezzi, e mette fuori la lingua: i due cominciano a litigare perché non stanno mica bene di testa, è esaurito il gatto e la donna diventa schizofrenica e potrebbe anche uccidere il gatto.

12 Gen 2016

IL PAESE MAGICO

Jessica era una piccola donna che viveva in un paese magico, gli abitanti erano dei maghi. Le persone nuove in paese si meravigliavano perché non avevano mai visto cose strane. Jessica faceva la cuoca in un ristorante, facendo le magie, con dei robot non attaccati alla corrente che andavano a comando: stavano attenti e quando Jessica chiedeva loro una cosa gliela davano. Faceva le paste e il matterello girava la farina da solo. La gente che andava a mangiare in quel ristorante li erano contenti e stupiti. Un giorno la magia scomparve...

12 Gen 2016

IL PRIMO UOMO

Il primo uomo è nato da una esplosione cosmica. All'inizio era una muffa grigia in terra. Il Gufo Archimede vede la muffa e dice "Che schifo! Facciamone una creatura bella e superiore". Il Gufo fa riunire tutte le creature: il Coniglio Tantevolte, l' Ermellino Albino, la Vipera Bisciona, il Drago Mostro, il Gatto Silvestro, il Cane Scimpanzé e il Cavallo Furia. Il cavallo dice: "L'uomo deve avere le gambe lunghe per cavalcare!". Il cane dice: "No, deve avere la coda che scodinzola!". Il gatto: "L'uomo deve avere le unghie per salire sulle piante per mangiare gli uccellini!".

Lutto cittadino,
la città in corteo.
È morto il prete,
Di silicosi.
Andava a trovare
i minatori d'oro.
Le pepite nascoste
nella tunica, nel capello
e nelle mutande.
Vendeva l'oro
ai miliardari che passavano
da Borgo Rasega.
È crepato,
lo piange solo
la perpetua.
Povero vecchio don Canela,
faceva la carità alle signorine
del paese.
Beveva grappa e whiskey e
secco morto non fa più paura.

Il gabbiano Jonathan vola sempre più in alto e poi gira e torna in basso per procurare i pesci per i suoi bambini. Arriva un onda forte di bufera che bagna il gabbiano che non riesce a scappare. Lo squalo Coidenti apre la bocca con dumila denti ma Jonathan riesce a sfuggire alle sue fauci. Torna al suo nido e dice ai suoi bambini:"Bambini due olte go dit, Diana e Nicol, la mangia la cioccolata trenta olte quando ghe su mia, duemila pacchetti."

 

9 Mar 2015

LA STREGA ZANITA

La strega Zanita faceva paura alla gente con la scopa in mano. Era brutta con la dentiera, fumava spinelli, i capelli neri carbone, il vestito puzzava di vino e fumo, le scarpe stracce e spaccate a meta', i piedi puzzavano di gorgonzola con le unghie nere. Era gobba e magra a tocchini con un naso di Pinocchio. La strega maligna del bosco faceva i soldi nel sacco magico mettendo le foglie di castagne. Con due sacchi di “sghei” se ne ando' al mercato.

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