Laura

Pieno di palloni: augh! I ciclisti vogliono fare una gara. La strada era chiusa, anche domani: passano ancora le biciclette. C'era musica, qualcuno che parlava sul camion e qualcuno che diceva che aspettava il Giro d'Italia. Non è che lo fanno sempre, lo fanno a maggio, poi quest'anno l'hanno fatto, l'hanno prossimo chissà. La maglia rosa se la vuoi la devi comprare, però non ne abbiamo viste, forse le vendevano dopo che siamo andati via noi.

Anche la Laura ci aveva detto che nella pancia grossa c'è un bambino che deve ancora nascere, un maschio. Non lo so quando nasce, non lo so, deve ancora pensarci la Laura, non lo sa ancora, però ha detto che è un maschio. Ha detto che deve ancora nascere, deve venire fuori ancora. Per me manca poco. Così dopo nasce, viene fuori grande dalla pancia grande e la Laura prende il ciuccio e anche la culla e prende il passeggino e anche il letto, i pigiami e così dopo li mette dentro nell'armadio. Deve mangiare tanto, deve mangiare come mangia la Raffy, la pappa piccolina, quella verde.

12 Gen 2016

PASSI SUL BALCONE

C'era una volta un gattino di nome Passi che per farsi le unghie rovinava tutti i divani. Abitava al primo piano di un appartamento a Napoli. Ogni giorno mangiava la pappa e poi andava nel cestino a dormire. Un giorno Passi esce sul balcone a prendere il sole, ad un certo punto vede una donna in costume, due pezzi, e mette fuori la lingua: i due cominciano a litigare perché non stanno mica bene di testa, è esaurito il gatto e la donna diventa schizofrenica e potrebbe anche uccidere il gatto.

Vive nel bosco, su in cima dove ci sono i funghi. E' tutto molle e tutto lungo. Ha tanta testa, lunghe orecchie, tanto naso lungo. Il collo è come quello del Manuel, del Beppe, del Luciano e anche del mio. Cammina su quattro zampe, le mani però sono due. Il Drago ha due culi perché si deve pulire sul bidè. La coda e' lunga. Mangerà boooooh!? Non si sa.
(Laura)

E' grande: con le sue grandi orecchie si dà delle arie, e' il papà d'Africa. Quattro zampe grandi di colore marrone e grigio; con il suo naso lungo, quando si arrabbia, spara come una pistola. Cammina lentamente e mangia la sua pappa: frutta e torta alla fragola. Vive 90 anni. I suoi cuccioli sono piccoli e vengono fuori dalla pancia della mamma e non dall'uovo come le galline. I denti degli elefanti sono grandi e bianchi, lunghi 60 centimetri, i più lunghi del mondo.
(Laura)

Mio nonno è morto, l’altra settimana era vivo. Adesso è dentro al cimitero perché l’ha chiamato Gesù (“Martino, dì piano le preghiere!”). L’hanno messo dentro a una bara, quel coso marrone e ci stava dentro tutto, perché non stava mica tanto bene. Adesso entro e gli dico tante preghiere, metto dentro le candele dove c’è la sabbia e il buco, e dopo ci do un bacio e vado a casa e faccio la merenda.

22 Dic 2013

LA MUCCA (Bos Taurus)

La mucca vive nella stalla, mangia il fieno e qualche volta va a pascolo col pastore, Andrea. La mucca è un animale pericoloso perché se scappa per strada mangia le persone: vanno messa nella stalla e gli si dà da bere l'acqua e anche il latte. La mucca non si munge da sola, c'è la padrona che la munge e munge il latte. Il latte arriva dalla mucca e poi si può fare anche la ricotta e il formaggio. La mucca ha l'abitudine di stare nella stalla, ma vorrebbe stare da un'altra parte: nel prato. Una mucca è contenta quando mangia e dorme e si lava, non è contenta quando non mangia.

In giardino c'era un uomo grande e una ragazza con un rettangolo, o era un quadrato, in mano, colorato di rosso e forse anche bianco. Hanno fatto la foto a tutti gli operatori. Dario ha detto che ci avrebbe messo le camicette arancioni anche a noi ragazzi e poi ci avrebbero fatto la foto vicino alla ringhiera. Viene fuori tanto bella! Forse è per festeggiare il venticinquesimo del Cardo.

18 Giu 2013

FOTO

In giardino c'era un uomo grande e una ragazza con un rettangolo, o era un quadrato, in mano, colorato di rosso e forse anche bianco. Hanno fatto la foto a tutti gli operatori. Dario ha detto che ci avrebbe messo le camicette arancioni anche a noi ragazzi e poi ci avrebbero fatto la foto vicino alla ringhiera. Viene fuori tanto bella! Forse è per festeggiare il venticinquesimo del Cardo.

Il cervello serve per morire, per giocare. Quando penso sento la mia voce dentro le orecchie. Dentro il cervello ci sono i pensieri.

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