12 Gen 2016

IL TERRIBILE SAI BABA E L’INCANTESIMO DEL PRINCIPE ZAZA'

C’era una volta quello che non c'è adesso. Tanto tempo fa, quando noi, le automobili ed i bar non c’eravamo ancora, c’era solo una vecchia casa, brutta, tutta da rifare, decrepita e rotta. Era immersa nel verde della pianura padana ed aveva un giardino abbandonato. Era abitata da un ghost-buster di nome Michelino Tagliavetri. Perchè si chiamasse così non lo sapeva nemmeno lui. La casa era dei suoi bisnonni morti e pensava tutto il giorno come ravvivarla e, quando era triste, giocava a carte solitario. Un bel giorno gli si avvicinò un elegante gattone che veniva da un paese benestante e che faceva un giretto verso la periferia. Il gattone chiese a Michelino: “Cosa fai qui tutto solo?“. Michelino rispose: “Questo e’ il mio territorio! Facciamo amicizia?“. Il gattone elegante accettò volentieri perché aveva trovato un nuovo amico, faceva le fusa e scrutava coi suoi occhioni il suo nuovo amico ghost-buster. Decidono di andare in montagna, per scalare l’Everest in Thailandia. Durante il viaggio, si fermano sul fiume Gange e trovano un malvagio stregone di nome Sai Baba. Faceva intrugli e diceva bestemmie per attirare l’attenzione e dominare gli altri con parole offensive. Comandava la tribù degli indiani e non solo, perché era un vero guru. Invitò i due amici ad entrare nella sua reggia bella e trasparente, facendogli venire una grande invidia, perché era proprio una reggia favolosa. Gli offrì da bere un drink, gli disse che era vino, invece dentro c’era il cuore di un ranocchio che aspettava da ventisette anni la principessa sul pisello per dargli un bacio, il testicolo di un toro, l’occhio di un cavallo, il veleno di un serpente a sonagli, due lucertole ed un caimano pestati con le ali di un gabbiano. Alla fine ci mise anche un cucchiaino di polenta taragna. e, come per maleficio, i suoi ospiti diventarono subito dei mostri sfigurati, malvagiamente storti e puzzolenti di rose marce ed appassite. Ma ecco arrivare come un lampo, con un cavallo bianco tipo Varenne, un fascinoso principe azzurro gay di nome Zazà, che si era fatto stregare dalla bellezza del ghost-buster Michelino. Con la sua spada illuminò tutto e fece tanti flash, tipo la spada nella roccia. Gliela picchiò sulla testa a quel cattivone di Sai Baba ed il maleficio scomparse. Il principe gay per la felicità baciò tutti e se ne andò col ghost-buster ed il gattone elegante a vivere, felici e contenti,a Nembra.

Illustrazione di Andrea Cacace

https://www.facebook.com/zeusrivistamutante/photos/a.10156381427865164.1073741829.401910210163/10156435512160164/?type=3&theater

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