9 Mar 2015

LA FIABA INCANTATA CHE C'ERA UNA VOLTA NEI TEMPI INDIETRO PUO' AVVENIRE ANCHE TUTT'ORA IN RICORDO DEL NOSTRO DANILO

Incominciamo a essere ai bordi di un lago a buttar giu' i sassolini e buttarli nel praticello, nel sentierino, vicino al lago. Sul praticello tanti fiori si fanno il solletico, sbocciano le margherite e profumano l'ambiente sottostante. Sottoterra abitano folletti, spiriti maligni che ridono in continuazione. "Ih-ih-ih-ih-ih-ih-ih!" - sono allegri, son felici e portano male in quel luogo. Come Pollicino che lasciava i sassolini sulla strada, Io (Michela), Paola, Alessandra e Danilo vogliamo tornare indietro, li abbiamo sentiti! Li abbiamo visti! Li schiacciamo coi piedi e poi scappiamo, scappiamo per i sentieri piatti, piani. "Che paura!" dice Alessandra - abbiamo paura dell'acqua del lago: e' amica dei folletti, si conoscono da tanto tempo e da tanti anni e vanno d'accordo l'uno con l'altro. L'acqua puo' venire ad affogarci! L'acqua esce fuori dal lago, e se esce c'e' pericolo che anneghiamo, che moriamo. L'acqua e' terribile, porta via un mucchio e migliaia e migliaia euro di dollari. "Vai!" - dice Danilo - "Paola aiutami, l'acqua mi porta via!" e le correnti dell'acqua lo portano via. Ci dispiace tanto per lui ma purtroppo era il suo destino. Qualche volta Alessandra piange, quando le viene la passione.

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