blog di zeus

Il termine handicappato o disabile porta con sé ancora oggi, nell’immaginario culturale, le stigmate di una sottrazione, di un appiattimento della persona e la successiva commiserazione. La rivista Zeus! scritta dagli utenti dalla Cooperativa Sociale Il Cardo di Edolo, nasce e si batte, numero dopo numero, per dimostrare il contrario: ogni appiattimento dipende dalla luce che non puntiamo, dalla relazione che non attiviamo, dalle domande che non facciamo. La rivista crea un ponte comunicativo e diventa fruibile dal mondo esterno. Zeus!

Se fossi la Madonna benedirei qualcuno. Però la Madonna non la sento come parte mia, come figura non me la sento. E' una cosa di chiesa e quindi non mi ci vedo nella parte. Non voglio prendere in giro le cose della Chiesa, sarebbe un peccato, un sacrilegio profano. Profanare la figura non bisognerebbe mai, entrare in chiesa allegramente a chiacchierare e bestemmiare non si fa. O si va in chiesa convinti o se no si può fare a meno e andare al bar. Io sono una donna più da bar sinceramente, o da oratorio coi giovani.

28 Set 2016

LA MIA NATURA

Una settimana come tutte le altre, dalla mattina alla notte. Dalla mattina che ci si alza e si fa la colazione e ci si veste alla notte che si dorme. Si dorme appena la notte. Son tutti chiusi i posti, sono tutti a letto. Questa settimana è uguale alle altre, si lavora e non mi annoio, mi annoio solo se non faccio niente. Anche settimana scorsa, più o meno sì. Il mese di ottobre ci saranno le stesse giornate, si cambia stagione che ottobre comincia la bilancia. La mia giornata a ottobre è uguale alla mia giornata a settembre, ogni tanto mi stufo.

Anche la Laura ci aveva detto che nella pancia grossa c'è un bambino che deve ancora nascere, un maschio. Non lo so quando nasce, non lo so, deve ancora pensarci la Laura, non lo sa ancora, però ha detto che è un maschio. Ha detto che deve ancora nascere, deve venire fuori ancora. Per me manca poco. Così dopo nasce, viene fuori grande dalla pancia grande e la Laura prende il ciuccio e anche la culla e prende il passeggino e anche il letto, i pigiami e così dopo li mette dentro nell'armadio. Deve mangiare tanto, deve mangiare come mangia la Raffy, la pappa piccolina, quella verde.

Sono tempi brutti da un lato, belli da un altro, un po' movimentati. La gente non sa più dove va, non sa più dove sbattere la testa. Comprare dei capi firmati non è facile, sono un po' troppo cari. Poi c'è il terrorismo, un problema che è nato da diverso tempo: persone che fanno quegli atti osceni in pubblico, persone arroganti, che non hanno una via di mezzo, che non amano la simpatia della gente e continuano a fare stronzate, a rompere bottiglie di birra, buttare siringhe ovunque.

7 Set 2016

FESTA!

Facciamo una festa dove si balla tanto, festini con pizze, poi i ragazzi bevono. Io penso che un ragazzo e una ragazza bevono tanto gli alcolici, l'alcol, il rum, bevono tanto. Il rum è buono, è saporito, fa alzare la pressione. Prendi l'alcol, mescoli e bevi. Si balla, discoteca, anni '70: "Allegria! Vinciamo un premio!" Si balla tanto: basta musica, la gente dorme a quest'ora!

Quando ascolto le Babymetal sento le voci delle ragazze, la musica forte, il rumore forte dello strumento musicale: la batteria, la chitarra. Va veloce la musica, vanno veloci le Babymetal. Sono del Giappone, abitare in Giappone è bello: ci andrei anch'io anche se è lontano. Fa caldo, fa freddo, ci sono i prati, le piante, le montagne, il mare caldo e Adriatico. Vendono le borsette - quelle da spiaggia - giornali di moda, mangiano gnocchi: i gnocchi alla giapponese, con dentro carne e la pancetta.

Quando ero piccola mettevo la camicia da notte e scalciavo nel sonno, dormivo per un periodo con mia nonna e mi diceva: “Basta con ste gambe! Sta ferma!”. Mia nonna era grossa, con le gambe grosse, faceva scricchiolare il letto. Era un periodo che non mi ricordo bene, ma mi ricordo che scalciavo nel sonno, muovevo il lenzuolo e lo tiravo da una parte all'altra, non potevo comandare le gambe. Forse volevo essere più libera nella vita, non sono mai stata libera al 100% cento, ero libera solo nei miei sogni. Mi sarebbe piaciuto ma non era possibile.

We went on a boat trip on the river Mincio and we ate a whole load of library. We had a snack on the lawn, except some chunks of banana. What happened to Fabio? A thorn in his paw? Toothache? Belly cramps? Uh, Gianluca, how did it all happen? Gianluca’s ice has melted, so, if we want more wet mud, we need a lot of water.

http://zeusrivistamutante.it/?q=node/827

St. Rocco was a protector, shame he died. He was a protector, protecting everyone at the same time: but if you’re not there when he’s protecting, there’s nothing you can do, he cannot protect you. Protectors and saints are scattered everywhere, St. Rocco is important because he created all his things and because he is needed to look at the sky and the sky looks down and back at us. He lived in his house, which was a hideout of all God’s creatures in a village called Franco Galbiati, in the province of Pavia.

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